Riduzione Mammaria Milano

Mastoplastica Riduttiva MilanoL’intervento di riduzione mammaria ha come obiettivo quello di migliorare l’aspetto del seno. Non sempre un seno grosso è sinonimo di bellezza. Con il tempo, infatti, questioni legate alla “forza di gravità” possono alterarne la forma, la conicità e la proiezione.

Il seno voluminoso non costituisce soltanto un problema estetico, ma può causare disagi, problemi funzionali quali dolori dorso-lombari, e fastidiose irritazioni del solco sottomammario, soprattutto nelle stagioni calde (intertrigini).

Questi inconvenienti si possono ovviare con la riduzione del volume del seno. La correzione del seno deve essere valutata di volta in volta e devono essere considerati i possibili cambiamenti di forma, volume e proiezione per raggiungere una maggiore armonia ed equilibrio nei confronti degli altri volumi corporei.

Riduzione mammaria: procedura chirurgica

L’ambito delle mastoplastiche riduttive prevede numerose tecniche. Tutti gli interventi hanno in comune la rimozione di un segmento inferiore di ghiandola e il riposizionamento del complesso areola-capezzolo così da ricreare una forma e un volume normale del seno. Un elemento comune di tutti gli interventi di riduzione del seno è la rimozione di una parte di cute e di adipe/ghiandola.

La ghiandola residua così come la cute vengono posizionate in modo da limitare al massimo le dimensioni delle cicatrici. Esistono sono casi particolari in cui il complesso areola-capezzolo deve essere rimosso e ricollocato in una nuova posizione. Si tratta di un’evenienza molto rara, che si verifica solo in casi di volumi mammari eccessivi (XXXXL).

Nella maggioranza dei casi di riduzione mammaria è possibile semplicemente ricollocare il complesso areola-capezzolo nella posizione nuova con il relativo peduncolo vascolo-nervoso, così da evitare problemi di vascolarizzazione e di sensibilità. Grazie a una “rimbastitura chirurgica” la ghiandola viene conservata, appare meglio distribuita e conferisce un aspetto florido al seno nonostante la riduzione di peso e volume.

Riduzione mammaria: cicatrici

La cicatrice dipende metà dal chirurgo e metà dal paziente,e dal volume e forma iniziale del seno. Per questo motivo si tende a relegarla in punti poco visibili, come il solco sottomammario ecc. Si cerca cioè di sfruttare la geometria e la forma delle strutture anatomiche.

Riduzione mammaria: Anestesia e durata dell’intervento

L’intervento di riduzione mammaria dura approssimativamente 3 ore con anestesia generale.

Riduzione mammaria: Degenza

A seconda del tipo di intervento e dell’entità della rimozione la paziente può venire dimessa il giorno stesso dell’intervento o può essere mantenuta in ricovero per 2 o 3 giorni.

Riduzioni mammaria: Possibili complicazioni e sanguinamento post operatorio

Le complicanze sono generalmente rare e non compromettono quasi mai il risultato finale dell’operazione. Nel caso in cui si verifichi sanguinamento e il sangue si accumula nella mammella sarà necessario riaprire una delle ferite in modo da rimuovere il sangue accumulato e prevenire ulteriori sanguinamenti.

Riduzione mammaria: Perdita di sensibilità del capezzolo

Si tratta in genere di un inconveniente temporaneo, ma con il tempo si riacquista la quasi completa sensibilità. In rare occasioni la perdita di sensibilità può essere permanente.

Riduzione mammaria: Perdita di un capezzolo

Si tratta di un’evenienza estremamente rara, ma nella letteratura medica è riportato qualche caso. Nel caso dovesse accadere, un intervento ricostruttivo eseguito in seguito porta quasi sempre a risultati soddisfacenti.

Riduzione mammaria: Asimmetrie

Le asimmetrie possono essere riscontrate nella forma, nelle dimensioni o nella posizione dell’areola. Di solito sono di modesta entità e possono essere corrette facilmente in regime di anestesia locale non prima di sei mesi dall’intervento.